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Volo in ritardo di 3 ore o più: il risarcimento con EU261

Se sei arrivato alla destinazione finale con 3 ore o più di ritardo, la compagnia potrebbe doverti una somma fissa: 250, 400 o 600 € a seconda della distanza. Ecco come funziona.

Quali voli sono coperti

  • Ogni volo in partenza da un aeroporto dell’UE, dell’Islanda o della Norvegia, con qualsiasi compagnia.
  • I voli in arrivo nell’UE da fuori, se la compagnia ha una licenza UE o SEE.
  • Dal Regno Unito vale la versione britannica delle regole, UK261, con importi in sterline.

Non contano la tua nazionalità né dove hai comprato il biglietto.

Come si misura il ritardo

Conta l’arrivo alla destinazione finale, non la partenza. La Corte di giustizia dell’UE considera come momento di arrivo quello in cui si apre almeno una porta e i passeggeri possono scendere (Germanwings, C-452/13).

Con voli in coincidenza prenotati insieme conta il ritardo alla fine del viaggio, anche se ogni volo da solo era meno in ritardo (Folkerts, C-11/11).

Quanto

  • 250 € per voli fino a 1.500 km.
  • 400 € per voli tra 1.500 e 3.500 km, e per ogni volo oltre i 1.500 km all’interno dell’UE.
  • 600 € per gli altri voli oltre i 3.500 km; la compagnia può pagare 300 € se sei arrivato con almeno 3 ma meno di 4 ore di ritardo.

La distanza si misura in linea retta da dove è iniziato il viaggio a dove è finito. Quando la partenza è in ritardo di 2 ore (3 o 4 ore sui voli più lunghi), la compagnia deve anche offrirti pasti e bevande durante l’attesa e, se l’attesa dura la notte, un albergo.

Quando la compagnia non paga

Solo per circostanze eccezionali che non poteva evitare nemmeno con ogni misura ragionevole: maltempo, restrizioni del controllo del traffico aereo, eventi di sicurezza, scioperi esterni alla compagnia, un impatto con un uccello.

Un guasto tecnico di norma non costituisce una circostanza eccezionale (Wallentin-Hermann, C-549/07), né uno sciopero del personale della compagnia stessa (Airhelp contro SAS, C-28/20). È la compagnia a dover provare la causa.

Come chiedere il risarcimento

Scrivi alla compagnia tramite il suo modulo di reclamo con numero e data del volo, codice di prenotazione, cosa è successo, l’importo e la norma da cui deriva: regolamento (CE) 261/2004, articolo 7.

Se la compagnia rifiuta o non risponde, può aiutarti l’organismo nazionale di controllo: quello del paese di partenza (in Italia l’ENAC) o, per un volo in arrivo nell’UE da fuori, quello del paese di arrivo. Alla fine resta un giudice. Chiedi appena puoi: il termine dipende dal paese.

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Informazioni generali sulle regole, non consulenza legale. Ogni caso va valutato in base alle circostanze specifiche.

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