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Circostanze eccezionali: quando la compagnia può rifiutare il risarcimento EU261

Le compagnie respingono molte richieste citando “circostanze eccezionali”. Spesso non è l’ultima parola: l’eccezione è stretta, ed è la compagnia a doverla provare.

Cosa dice la regola

La compagnia non deve il risarcimento se prova che il ritardo o la cancellazione sono dovuti a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure ragionevoli (regolamento 261/2004, articolo 5, paragrafo 3).

Deve provare entrambe le cose: l’evento, e di aver fatto tutto il ragionevole per limitarne gli effetti, compreso farti arrivare a destinazione in un altro modo (TAP, C-74/19).

Di solito non sono eccezionali

  • Guasti tecnici, anche improvvisi, scoperti in manutenzione o il giorno stesso (Wallentin-Hermann, C-549/07; van der Lans, C-257/14).
  • Uno sciopero del personale della compagnia, anche se indetto da un sindacato (Krüsemann, C-195/17; Airhelp contro SAS, C-28/20).
  • Equipaggio mancante o malato, anche per un’assenza improvvisa (TAP, C-156/22).

In questi casi il risarcimento di norma spetta, se ci sono le altre condizioni: un arrivo con 3 ore o più di ritardo alla destinazione, o una cancellazione comunicata meno di 14 giorni prima.

Di solito sono eccezionali

  • Maltempo che rende il volo non sicuro, in uno dei due aeroporti o lungo la rotta.
  • Restrizioni del controllo del traffico aereo, e scioperi dei controllori o del personale aeroportuale.
  • Un impatto con un uccello (Pešková, C-315/15) o detriti sulla pista che danneggiano l’aereo (C-501/17).
  • Rischi per la sicurezza, e un difetto di fabbricazione nascosto reso noto dal costruttore o da un’autorità (van der Lans, C-257/14).
  • Il comportamento molesto di un passeggero che costringe a deviare il volo, se la compagnia non vi ha contribuito e non poteva prevederlo (TAP, C-74/19).

Cosa ti spetta comunque

Le circostanze eccezionali tolgono solo il risarcimento. Quando la partenza è in ritardo di 2 ore (3 o 4 ore sui voli più lunghi), la compagnia ti deve comunque pasti e bevande durante l’attesa, un albergo se l’attesa dura la notte e, in caso di cancellazione, la scelta tra rimborso e un altro volo.

Se la compagnia cita circostanze eccezionali

Chiedile di indicare l’evento e di mostrarne le prove: un generico “motivi operativi” o “problema tecnico” non basta.

Se non sei d’accordo, può esaminare il caso l’organismo nazionale di controllo: quello del paese di partenza (in Italia l’ENAC) o, per un volo in arrivo nell’UE da fuori, quello del paese di arrivo. Alla fine resta un giudice.

Dueply ti chiede quale causa ti hanno comunicato e prepara una lettera che risponde proprio a quella, senza commissioni.

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Informazioni generali sulle regole, non consulenza legale. Ogni caso va valutato in base alle circostanze specifiche.

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